Materie Scolastiche

    Materiale e informazioni su qualsiasi materia scolastica

    Visualizza gli articoli con tag vanni fucci

    Vanni_Fucci.jpg (197×256)

    Chi è Vanni Fucci – Vani Fucci era pistoiese, figlio di Fuccio de’ Lazari. Fu un uomo di indole violenta e sanguinaria, autore di vari omicidi. Partecipò animatamente alle lotte di fazione di Pistoia, schierandosi con i Guelfi Neri. Nel 1292 fu a Firenze per sostenere la lotta contro Pisa; è probabile che Dante lo abbia conosciuto in quella occasione. Nel 1295, nonostante una condanna in contumacia er omicidio e atti di brigantaggio, rientrò in città per saccheggiare e incendiare le case dei Bianchi. Dante lo condanna tra i ladri, e non tra i violenti, per il clamoroso furto del tesoro della cappella di San Iacopo del domo di Pistoia. Il furto, in merito al quale le cronache risultano discordanti, avvenne nel 1293; probabilmente, Vanni fu riconosciuto come colpevole quando ormai era lontano da Pistoia, scampando alla pena di morte.

    Riassunto Canto Inferno 24 e 25 – Virgilio è turbato, poiché i diavoli gli hanno mentito e l’hanno ingannato a proposito dell’uscita dal sesto cerchio di Malebolge; ma a poco a poco si rassena. Dante lo osserva come il contadino che vede i campi  imbiancati: dapprima si dispera, perché eme si tratti di neve, poi, quando capisce che  brina destinata a sciogliersi al sole, si riconforta. I due poeti riprendono il cammino, e a fatica si arrampicano sino all’origine che porta alla nuova bolgia, la settima.

    Giungono così dove sono puniti i ladri. Dante vede un ammasso di serpi mostruose, quali in nessuno dei deserti più aspri della terra come quelli della Libia e dell’Etiopia.

    Le bestie tormentano i dannati: uno di essi, aggredito, prende fuoco, si riduce in genere, e prodigiosamente riacquista la sua forma originaria, per essere sottoposto a nuove torture. Interrogato, costui dichiara di essere anni Fucci, pistoiese, che rubò degli arredi sacri nel duomo della sua città.

    Egli predice a Dante la battaglia di Campo Piceno e, per fargli dispetto, gli annuncia la disfatta dei Bianchi, sua parte politica.

    La narrazione prosegue in continuità con il canto precedente Vanni Fulci, che ha appena profetizzato a Dante con dispetto la disfatta ei Bianchi, ha un eccesso d’ira, e compie un gesto osceno contro Dio stesso, Subito, viene aggredito e punito dai serpenti e Dante pronuncia un’invettiva contro la corruzione di Pistoia.

    Quindi Vanni fugge, mentre sopraggiunge il centauro Caco pieno di rabbia coperto di bisce e montato da un drago. Poi + òa volta delle spaventose metamorfosi di cinque ladri fiorentini.di loro, uno che si scoprir essere Agnolo Brunelleschi, viene stretto da un serpente con tale forza, da creare un unico essere mostruoso; un altro, Buoso Danati, viene morso da un serpentello nero e mentre il serpe che  in realtà Francesco Cavalcanti, si trasforma in uomo, l’uomo si muta in serpente. L’unico a mantenere l’aspetto umano, senza subire rasformazioni,  Puccio dei Galigai, che Dante riconosce.