Riassunto Canto Paradiso 29 – Beatrice, in silenzio, guarda direttamente Dio per un breve intervallo di tempo. Poi, inizia a parlare, avendo già compreso la domanda ce il poeta vorrebbe rivolgerle. L’amore di Dio creò gli angeli nell’eternità al di fuori dello spazio e del tempo. Le prime sostanze create simultaneamente furono la pura forma, che si dispose in alto a formare le intelligente angeliche, e la materia, che si collocò in basso, sulla Terra; la lro indissolubile unione, invece, andò a formare ciò che sta tra l’Empireo e il globo terrestre, cioè i cieli. Subito una parte degli angeli, appena creati, turbarono la crosta terrestre precipitandovi; gli altri rimasero nell’Empireo e iniziarono a ruotare intorno a Dio. La causa della caduta fu la punizione della superbia di Lucifero. Gli angeli rimasti fedeli furono ammessi alla visione di Dio e resi dunque più perfetti. Si crede che essi esercitino l’intelligenza, la volontà e la memoria proprio come gli esseri umani, ma ciò è falso: essi, infatti, godono perennemente della visione di Dio e vedono tutto simultaneamente, dunque non hanno bisogno di ricordare niente. Beatrice critica aspramente coloro che inventano nuove dottrine sulle verità teologiche o per ignoranza o per mala fede. I predicatori, inoltre, sono pieni di vanità e promettono indulgenze ai fedeli, senza avere realmente la facoltà di dispensarle.

Infine, Beatrice precisa che gli angeli sono innumerevoli. Dio emana la sua luce su di loro, ed essi la accolgono ciascuno secondo la propria capacità di riceverla. Dio si rispecchia negli angeli, pur restando sempre uno.