Le rivoluzioni del 1989 – Quali sono le rivoluzioni del 1989

Il programma di Gorbaciov suscitò in brevissimo tempo una serie di reazioni a catena che superarono non solo le intenzioni del leader sovietico, ma anche le previsioni e le aspettative del mondo occidentale.

La prima clamorosa conseguenza si ebbe, fuori dall’URSS, negli altri Paesi socialisti, membri del Patto di Varsavia, dove la protesta antisovietica esplose e non incontrando praticamente resistenza, travolse nell’arco di un anno, il  1989, tutti i regimi comunisti.

Questa decisione provò la fuga di migliaia di abitanti della Germania orientale, che giunsero in Occidente attraverso l’Ungheria. Le autorità della Repubblica democratica tedesca cercarono di contrastare questa fuga, ma il loro tentativo fu vano, così come la loro opposizione alle crescenti manifestazioni popolari che chiedevano riforme. Il 9 Novembre del 1989 dopo un’imponente serie di dimostrazioni, i Berlinesi presero d’assalto il muro che divideva la città, abbattendolo. Il giorno successivo le autorità comuniste furono costrette a concedere le prime libere elezioni del dopoguerra.

Ma la caduta del muro di Berlino pose immediatamente un altro problema: quello della riunificazione dell’intera Germania. Infatti alle libere elezioni svoltesi nella Germania orientale trionfarono i partiti favorevoli all’unificazione. Questa venne sancita ufficialmente il 3 Ottobre 1990 dal cancelliere della Repubblica federale, e Helmut Kohl, con il consenso della Comunità europea, degli Stati Uniti e dell’URSS.