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    Significato di Secolo – Il significato di Secolo, in latino, significa propriamente. Si calcolava che lo spazio di tempo da essa occupato fosse di circa 33 anni, ma poi, per estensione, il termine passò a indicare genericamente “epoca” e quindi, specificamente, “periodo di cento anni”. L’italiano antico mantiene questi significati e ne aggiunge di nuovi. Secolo vale così anche epoca, mondo, e precisamente il mondo terreno contrapposto a quello ultraterreno dove vige l’eternità, e il tempo non si calcola. Per questo Dante dice di Enea che ad immortale, secolo andò. Quindi, secolo si specializza ulteriormente indicando il mondo dei laici contrapposto alla vita dei religiosi. Quest’ultima accezione sopravvive nella locuzione al secolo: propriamente, essa indica il nome di un religioso prima della sua mutazione (esempio: padre Cristoforo, al secolo Ludovico), oggi si usa per qualunque pseudonimo (esempio Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini).

    Significato di Magnanimo – I Magnanimi rappresentano nella Divina Commedia una specifica categoria morale, che Dante desume dall’Etica Nicomache di Aristotele, attraverso il commento che ne fece Tommaso. Secondo Aristotele la megaopsychia è prpria di coloro che si ritengono indegni di grandi cose, essendo realmente tali. Essi non si curano né della fortuna né della sfortuna, non agiscono troppo delle cose buone, né si disperano per quelle cattive, mantenendo sempre un contegno grave e pieno di dignità. ante definisce nel Convivio il concetto di magnamità contrapponendolo a quello di pulsilanimità il magnanimo è colui che affronta con coraggio e dignità gli ostacoli e le difficoltà dell’esistenza. Una osì ricca sostanza morale si adatta bene all’importanza che Dante dà all’agire umano.

    Sono numerose, all’inferno del poema, le figure di magnanimi, a cominciare da Virgilio, così definito nel II canto, proprio in contrapposizione alla vita e alla paura che dominano Dante, timoroso di affrontare il suo Viaggio. Magnanimi sono gli spiriti magni che si trovano nel Limbo, che si distinguono per l’onoranza ottenuta per le loro imprese d’arte e di scienza.

    Significato di Maggiore – In latino i maiores (maggiori) sono i più grandi di età: dunque,  gli antenati. Dante conserva spesso per maggiori questo significato oggi perduto. Al contrario, non usa antenato latinismo che significa nato prima e che inizierà ad essere usato solo più tardi.

    Significato di Onesto – Qual è il Significato di Onesto

    Onesto, nell’italiano antico di Dante, è u aggettivo legato a tutti i significati che aveva il latino honestus. Non vale infatti solo giusto, conforme alle leggi morali, ma anche onorevole, nobile.

    Viene infatti ancora percepita la derivazione da honos, onore, che oggi non avvertiamo più.

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    Demoni Mitologici – Chi sono i Demoni Mitologici – Informazioni sui Demoni Mitologici

    Già nei primi secoli del Medioevo si era affermata la tendenza a trasformare alcune divinità pagane in demoni.

    Lo stesso aspetto attribuito tradizionalmente ai diavoli (le corna, la coda, le zampe di capro) deriva da quello del satiri, creature semidivine, di aspetto metà umano e metà bestiale, associate al culto di Bacco, sensuale dio del vino, e perciò immediatamente attraente dai cristiani nella sfera del peccato, mentr eil forcone brandito dei demoni pare derivare dal tridente di Nettuno, Dante si pone in questa tradizione quando sceglie, come guardiani infernali, alcuni personaggi del mitico classico: Caronte nel III Canto, Minosse nel V, Cerbero nel VI, Pluto nel VII, legias nel VIII, le tre Furie (Megera, Aletto, Tesifone) e Medusa nel IX, i Centauri nel XII, le Arpie nel XIII, erione nel XVII.

    Tuttavia, egli ha anche presente la letteratura latina: Caronte, Minosse, Cerbero e Gerione, infatti, compaiono già nell’Eneide di Virgilio con un ruolo analogo a quello che attribuirà a loro Dante. che cambia decisamente, tuttavia, è la rappresentazione di quelle stesse figure: severe e terribili nel poema latino, esse acquistano nella Commedia marcati tratti comico-grotteschi (confermati m del resto, dallo spaventoso ritratto di Lucifero). Anche le Arpie, esse pure già presenti nell’Eneide, assolvono a un compito terribile e macabro straziare i suicidi mutati in piante), sebbene senza tratti comici. I Centauri invece, rappresentano una sorta di eccezione pur colpendo con le loro frecce i violenti, conservano un’insolita fierezza e nobiltà. Anche nella rappresentazione dei demoni mitologici, insomma, Dante realizza un’originale fusione di tradizione colta e spirito popolare, ossequio al modello virgiliano e creazione personale.

     

    Significato del termine Volgare – Qual è il significato del termine Volgare.

    Volgaris, è, in latino, ciò che riguarda il vulgus, cioè il popolo: significa quindi comune a tuti, ordinario. In italiano antico, dove accanto a volgare si ha anche la forma vulgare, più vicina all’etimo, si oscilla invece fra significati, a seconda che si pensi il popolo in senso neutro o che, invece, lo si connoti con disprezzo aristocratico (volgo mantinee questo valore): Perciò, l’aggettivo può essere usato in senso spregiativo (la volgare schiera), sia in senso neutro: in particolare, come sostantivo, designa il linguaggio comune, distinto dal latino (di qui il titolo del trattamento dantesoco De vulgari eloquentia). Oggi, se si eccentua l’uso specifico di volgare per designare le lingue romanze dell’Europa medioevale, si è diffuso il significato peggiorativo, che si è intensificato rispetto al passato. Volgare vale infatti comunemente trivale, osceno.

    L’uso degli articoli in italiano – Nell’italiano dei tempi di Dante, gli articoli erano usati secondo regole diverse da quelle di oggi. Per noi conta la relazione di suono tra l’articolo e la parola che lo segue: perciò diciamo “il sacco”, ma “io sciame”, “i sacchi”, ma gli sciami e perciò è un errore dire il gnocco o il zaino, come accade per influsso di alcuni dialetti. Anticamente, contava invece la posizione dell’articolo all’interno della frase. Per questo Dante scrivo lo tuo volume anziché il tuo volume. Il bello stile anzichè il bello stile, per lo tuo me anziché per il tuo meglio.

    Sono usi scomparsi, e che sopravvivono eccezionalmente. In pochi casi fossili.

    Il significato di Noia – La parola noia arriva dall’italiano del provenzale enoja, che la conia dalla luczione latina in odia, “avere in odio”. Il suo significato originario è quindi “fastidio, pena” (si conserva ancora oggi nel vermacolo toscano, in espressioni come dare noia, il cui significato è infastidire). Solo in seguito ha prevalso il senso attuale di tedio.

    Cos’è il Misticismo – Il misticismo

    I mistici sono religiosi oppure laici che possono avere un’esperienza particolare della divinità.

    Il soggetto ha visioni, può collegarsi spiritualmente a Dio, ha un’esperienza religiosa talmente forte che supera l’umano comune; ha ance della percezione.

    A Padre Pio sono venute le stigmate ed è stato visitato dai medici più importanti fino a quando non è stato riconosciuto Santo.

    Il misticismo è qualcosa di inspiegabile, coinvolge sia il corpo che al mente, infatti Padre Pio aveva il dono di guarire le persone

    Cos’è l’agiografia – L’agiografia è un genere che nasce nel medioevo in cui vengono descritte le vite dei santi con la funzione di insegnamento e costruisce dei modelli di riferimento religiosi.