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Le Gerarchie Angeliche – Gli angeli la cui esistenza è stata riconosciuta come una verità di fede dalla tradizione cattolica, sono creature di Dio, ricordate sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento. Anche nella religione ebraica e in quella musulmana le figure degli Angeli rivestono una decisa importanza tra le creature divine; secondo il credo ebraico essi sono preposti alla glorificazione di Dio, mentre per i musulmani essi svolgono una funzione di intermediazione e intercessione tra Dio e gli uomini, analoga a quella cristiana.

La gerarchie degli Angeli venne classificata in maniera sistematica da Dionigi l’Aeropagita, filosofo e teologo, vissuto probabilmente alla fine del V secolo. A lui è attribuita l’opera De coelesti hierarchia (La gerarchia celeste), in cui, sulla base di alcuni passi delNuovo Testamenti, egli distingue tra gerarchie o sfere di angeli, all’interno delle quali individua rispettivamente tre differenti cori. Questa classificazione, era esemplata sul modello della gerarchia ecclesiastica. Di seguito vi riporto la gerarchia che va dai gradi più alti a quelli più bassi (quindi in direzione opposta a quella seguita da Dante nel Paradiso, che pure la rispetta fedelmente).

 

Prima Gerarchia:

Sefaini

Cherubi

Troni

 

Seconda Gerarchia:

- Dominazioni

- Virtù

- Podestà

 

Terza Gerarchia:

- Principati

- Arcangeli

- Angeli