I figli legittimi – Chi sono i figli legittimi

I figli legittimi sono quelli nati da due persone sposate tra loro.

In relazione alla definizione di figlio legittimo la legge fa riferimento al momento del concepimento, ritenendo legittimo il figlio di due persone che erano sposate al momento del suo concepimento.

Dato che il momento del concepimento non è certo, il codice civile stabilisce, nell’articolo 232 che si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando sono trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio e non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell’annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. Si tratta di una presunzione assoluta.

La legge presume inoltre, con ammissibilità di prova contraria, che l padre del figlio concepito durante il matrimonio sia il marito della madre. In questo caso siamo di fronte a una presunzione relativa: il marito può infatti fornire la prova che il figlio non è suo attraverso l’azione di disconoscimento di paternità, ovvero che è stata consentita solo in tre casi:

se i coniugi non hanno coabitato nel periodo compreso tra il trecentesimo e il centottantesimo giorno prima della nascita;

se durante tale periodo il marito era affetto da impotenza, anche se soltanto di generare;

se in quel periodo la moglie ha commesso adulterio o ha tenuto nascosta al marito la gravidanza o la nascita del figlio.

In questi casi il marito ha la facoltà di provare che il figlio ha caratteristiche genetiche o del gruppo sanguigno incompatibili con le proprie, oppure ogni altro fatto che porti a escludere la paternità.