Riassunto Canto Paradiso 33 – Il canto si apre con la preghiera che san Bernardo rivolge alla Vergine Maria: egli prima ne esalta l’umilità e la sublimità, soffermandosi sui misteri teologici che riguardano l’incarnazione di Cristo e la sua opera di corredentrice; poi, chiede che sostenga Dante nella visione ultima. Alla preghiera si uniscono tutti i beati, e la Madonna prima fissa benevolmente Bernardo,poi Dio: è il segno che ha accondisceso. Dante, allora, sente in sé nuova forza e, senza che ci sia bisogno che il santo lo esorti a farlo, alza lo sguardo. Quello che allora vide non è esprimibile a parole: egli non ne ha conservato un ricordo distinto, a un senso di suprema dolcezza come da sogno. Scrivendo, si sforza di celebrare degnamente la gloria di Dio e lotta contro l’insufficienza del linguaggio e l’indebolirsi della memoria; ma di fronte a un simile spettacolo, avverte, le sue parole sono ormai come quelle di un bambino.E gli vide infatti la totalità dell’universo e ciò che lo tiene insieme; quindi contemplò il mistero della Trinità e dell’Incarnazione, che non possono essere oggetto della comprensione razionale. Nella sua tensione, egli era simile a chi cerchi inutilmente la quadratura del cerchio: ma proprio allora la grazia giuse in suo soccorso, folgorandolo, e lo rese partecipe de’ordine divino.