La fine dello zarismo – Informazioni sulla fine dello zarismo

La fase decisiva delle agitazioni iniziò verso metà febbraio del 1917 a Pietrogrado in seguito alla decisione delle autorità di razionare il pane. Dopo alcuni giorni di lotte condotte spontaneamente dalla gente, i bolscevichi il 25 febbraio proclamarono uno sciopero generale in tutta la Russia e il 27 costituirono nella capitale un soviet che guidasse la rivolta in nome del popolo.

Lo zar tentò di reprimere l’insurrezione facendo intervenire l’esercito, che però si rifiutò di sparare sulla folla e che anzi si uni ai rivoltosi.

Il 28 febbraio il soviet di Pietrogrado inviò un appello a tutta la popolazione russa, invitandola a costituire ovunque comitati di lotta, per costringere il sovrano a lasciare il potere e per dare vita a un governo democratico.

Nel frattempo i rappresentanti liberali della Duma, il Parlamento russo, formarono un governo provvisorio, presieduto dal principe. Il 2 Marzo lo zar Nicola II prima di essere arrestato con la famiglia, fu costretto ad abdicare a favore del fratello. Questi, tuttavia, giudicando la situazione ormai insostenibile per la monarchia, non accettò la carica e la Russia divenne repubblica (4 marzo).