Il totalitarismo – Cos’è il totalitarismo

Le opposizioni al nazismo furono deboli e limitate, in lunga misura proprio per la durezza e l’efficienza della repressione nazista. Fin dal 1933 furono costruiti dei campi di concentramento o lager, in cui erano internati gli avversari del regime, costretti a lavorare come schiavi.

Nonostante gli oppositori al regime fossero sempre meno, negli ani successivi i lager si moltiplicarono e il numero delle persone internate crebbe enormemente.

Per cercare di capire i motivi di questo orrendo massacro, bisogna tenere presente il totalitarismo del regime nazista e la sua volontà di costruire una Germania fatta di soli perfetti Tedeschi.

In particolare il regime di Hitler si accanì contro gli Ebrei; fin dal 7 Aprile 1933 gli Ebrei vennero esclusi dagli uffici statali, ma con la consistente eccezione dei reduci di guerra e degli orfani e delle vedove di ex combattenti.

Con lo scoppio della guerra e la rapida conquista da parte del Terzo Rench di vasti territori in cui era notevole la presenza di Ebrei, per questi ultimi la situazione precipitò verso la catastrofe.

Per la verità, da principio, l’idea di privare gli Ebrei dei loro beni e di emarginarli in un’area apposita della Polonia orientale o addirittura in Madagascar, colonia francese passata alla Germania dopo la resa della Francia.

Dopo l’attacco all’Unione Sovietica il numero degli Ebrei da sistemare crebbe ulteriormente, i nazisti scelsero di eliminarli fisicamente.

Da un lato moltiplicarono le uccisioni, programmate, degli Ebrei; ne vennero eliminati circa due milioni.

Dall’altro specialmente nelle città maggiori dove questo tipo di azione era di più difficile attuazione, gli Ebrei vennero costretti a vivere nei ghetti, dai quali, a partire dal Dicembre 1941, cominciarono a essere trasferiti nei campi di sterminio.

Il loro scopo era l’eliminazione sistematica di un gran numero di persone, attraverso iniezioni letali e soprattutto nelle camere a gas.

Cinque di questi campi di sterminio vennero utilizzati per eliminare gli Ebrei polacchi, russi, e in generale, orientali. Un sesto campo, quello di Auschwitz-Birkenau, servì in particolare per eliminare gli Ebrei provenienti dalle aree dell’Europa occidentale occupate dai nazisti. Nei campi della morte, come vennero anche definiti, furono assassinati circa tre milioni di Ebrei.