Chi è Pier delle Vigne – Pier delle Vigne era originario di Capua. Dopo aver compiuto gli studi di giurisprudenza a Bologna, nel 1220 entrò nella corte di Federico II, svolgendo incarichi notarili presso la cancelleria imperiale. Ben presto conquistò la fiducia incondizionata dell’imperatore: divenne primo segretario, giudice della Magna Curia e, dunque, capo della cancelleria. Nel 1247 venne nominato prototaro e logoteta, due delle massime cariche politiche, che gli conferirono ampi poteri. Fu uno degli autori di spicco della scuola poetica e siciliana: poeta in volgare egli steso, fu un eccezionale maestro nell’ars dictandi, tanto che il suo epistolario in latino divenne un modello nelle scuole di retorica. Ma nel 1248 improvvisamente venne accusato di tradimento: arrestato a Cremona. fu rinchiuso in carcere a San Miniato, in Toscana e venne accettato. Dopo pochi mesi, si uccise. I motivi precisi dell’accusa non sono chiari. Dante accoglie l’ipotesi che egli fu vittima di una congiura di palazzo, ordita a suo danno da altri cortigiani invidiosi dei favori che egli riscuoteva presso l’imperatore.