Materie Scolastiche

    Materiale e informazioni su qualsiasi materia scolastica

    Visualizza gli articoli in Economia Aziendale

    I ratei attivi e passivi – Cosa sono i ratei attivi e passivi

    I ratei attivi e passivi misurano componenti di reddito di competenza del precedente esercizio che al momento della loro manifestazione finanziaria nel nuovo esercizio non dovranno più incidere sulla determinazione del risultato economico.

    I risconti – Cosa sono i risconti

    I risconti sono quote di ricavi o costi non ancora maturate ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria.

    Le scorte di merci costituiscono delle rimanenze materiali, mentre i risconti sono delle rimanenze contabili.

    I risconti attivi riguardano costi da rinviare ai prossimi esercizi e si dicono costi sospesi, mentre i risconti passivi riguardano ricavi da rinviare ai prossimi esercizi e sono quindi ricavi sospesi.

    La quota di costo o di ricavo già rilevata in via anticipata e che deve essere sospesa, viene calcolata proporzionalmente al tempo non ancora trascorso.

    I fondi rischi – Cosa sono i fondi rischi

    I fondi rischi sono destinati a coprire perdite riguardanti le operazioni già compiute di cui alla data di redazione dell’inventario è incerto se quando e per quale importo si manifesteranno.

    Per i fondi rischi, a differenza dei fondi oneri futuri, sono incerti non solo la data e l’importo, ma anche il verificarsi dell’evento dannoso a essi collegato.

     

    Il rateo – Cos’è il rateo

    Il rateo è la quota di entrata o di uscita futura che misura un costo o un ricavo già misurato ma non ancora liquidato perché la relativa manifestazione finanziaria avrà luogo in esercizi futuri.

    Il rateo è passivo quando misura un componente negativo di reddito o manifestazione finanziaria futura, maturato ma non ancora rilevato.

    Il rateo è attivo quando misura un componente positivo di reddito a manifestazione finanziaria futura, mutato ma non ancora rilevato.

    I valori bollati – Cosa sono i valori bollati

    I valori bollati sono costituiti da francobolli, marche da bollo e marche cambiali che l’impresa utilizza in base alle proprie necessità.

    Solitamente i valori bollati vengono acquistati periodicamente.

    All’atto del loro acquisto si rileva in Avere l’uscita di denaro dalla cassa, mentre in Dare l’entrata di valori bollati nel conto finanziario valori bollati.

     

    Il leasing finanziario – Cos’è il leasing finanziario

    Il leasing finanziario è il contratto con cui un’impresa prende in locazione finanziaria determinati beni strumentali contro pagamento all’impresa locatrice di canoni periodici, con la possibilità di diventare proprietaria del bene alla scadenza del contratto dietro pagamento di un prezzo di riscatto.

    Di solito il primo canone è maggiorato rispetto agli altri canoni mensili. L’impresa locatrice per i canoni periodici emette delle fatture con IVA ad aliquota ordinaria. Il vantaggio del leasing rispetto all’acquisto sta nel fatto che l’impresa utilizzatrice del bene strumentale evita di stipular un mutuo per poter acquistare il bene potendo al termine del contratto acquistare il bene utilizzato oppure rinnovarlo.

    Se alla scadenza del contratto di leasing finanziario il bene viene riscattato, l’impresa ne diviene proprietaria.

    L’imballaggio – Cos’è l’imballaggio

    L’imballaggio è la confezione di un prodotto che lo contiene e che serve a proteggerlo fino all’uso in modo da salvaguardarne la qualità e rendere più gradevole il suo aspetto estetico.

    Gli imballaggi possono essere di tre tipi:

    Imballaggi primari; sono quegli imballaggi che costituiscono un’attività di vendita destinata al consumatore finale, come per esempio una lattina di coca-cola o una bottiglia d’acqua.

    Imballaggi secondari, sono quelli che formano il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita che possono essere cedute insieme o separatamente.

    Imballaggi terziari che servono a a facilitare la manipolazione e il trasporto di un determinato numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare danni provocati dal trasporto.

    Lo sconto cambiario – Cos’è lo sconto cambiario

    Lo sconto cambiario, detto anche sconto delle cambiali, costituisce un’operazione di smobilizzo dei crediti commerciali e presuppone una concessione di fido da parte della banca.

    L’operazione viene contabilizzata dall’impresa in due tempi:

    registrazione dell’invio della cambiale alla banca per lo sconto, in cui si rileva la permutazione finanziaria per il valore nominale delle cambiali;

    ricezione della lettera di accredito da parte della banca che ha ammesso le cambiali allo sconto. L’importo dell’accredito in conto corrente bancario è inferiore al valore nominale delle cambiali ammesse allo sconto.

    Le sopravvenienze attive – Cosa sono le sopravvenienze attive

    Le sopravvenienze attive consistono in aumenti di attività e le sopravvenienze passive in aumenti di passività provocati da eventi imprevedibile, occasionali o estranei alla normale attività di gestione.

    Le insussistenze attive riguardano le diminuzioni di passività e le insussistenze passive in diminuzioni di attività provocate da eventi imprevedibili, occasionali o estranei alla normale attività di gestione.

    Le sopravvenienze e le insussistenze possono essere classificate in:

    sopravvenienze e insussistenze ordinarie, derivanti da eventi connessi all’attività normalmente esercitata dall’impresa;

    sopravvenienze e insussistenze straordinarie, generate da eventi estranei all’attività ordinaria.

    I beni strumentali – Cosa sono i beni strumentali

    I beni strumentali sono fattori produttivi a utilità pluriennale che fanno parte del processo produttivo per più esercizi amministrativi. Il loro costo originario è un costo pluriennale che deve essere ripartito per tutti gli anni di vita utile del bene.

    La parte di costo pluriennale che viene attribuita a ciascun esercizio e che rappresenta la quota di consumo annuo del bene viene chiamata quota di ammortamento. Le quote di ammortamento determinate ogni anno vengono rilevate in un apposito conto di rettifica del costo originario denominato Fondo ammortamento.