Materie Scolastiche

    Materiale e informazioni su qualsiasi materia scolastica

    Visualizza gli articoli in Diritto

    Cosa sono le leggi di revisione costituzionale – Informazioni sulle leggi di revisione costituzionale

    Le leggi di revisione costituzionale, come possiamo evincere dall’articolo 138 Cost., sono adottate da ciascuna Camera de Parlamento con due successive deliberazioni a intervallo non minore di tre mesi l’una dall’altra sono approvate a maggioranza assoluta (la metà più di uno) dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Se nella seconda votazione è raggiunta la maggioranza assoluta, ma non quella dei due terzi dei componenti, la legge di revisione può essere sottoposta a referendum costituzionale, che può essere richiesto da un quinto dei membri di una Camera, o da 500.000 elettori, o da cinque consigli regionali. Attraverso il referendum costituzionale si consulta l’elettorato affinché confermi se si debba procedere o no alla revisione deliberata.

    Cos’è la Costituzione – Informazioni sulla Costituzione

    La fonte principale del diritto italiano è la Costituzione. Essa entrò in vigore il 1° Gennaio 1948, in sostituzione dello Statuto albertino, e può essere definita come la legge fondamentale dello Stato. La nostra Costituzione si caratterizza, oltre che per la sua origine popolare, per il carattere democratico, per l’ampio spazio che dedica ai diritti civili e per la sua rigidità da intendersi nel senso che essa può essere modificata solo ricorrendo a una complessa procedura denominata revisione costituzionale.

    l massimo livello gerarchico delle fonti è condiviso, insieme alla Costituzione, dalle leggi costituzionali e dalle leggi di revisione costituzione. Le prime possono essere emanate per integrare la Costituzione le altre, per modificarla.

    Esempio: nel nostro sistema giudiziario si applica il principio della presunzione di non colpevolezza dell’imputato, come risulta dalla lettura del’art. 27 c. 2 Cost.: “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Se le forze politiche italiane decidessero di modificare tale principio, ad esempio limitandolo alla sentenza di secondo grado, si dovrebbe ricorrere a una legge di revisione costituzionale.

    Le leggi di revisione costituzionale, come possiamo evincere dall’articolo 138 Cost., sono adottate da ciascuna Camera de Parlamento con due successive deliberazioni a intervallo non minore di tre mesi l’una dall’altra sono approvate a maggioranza assoluta (la metà più di uno) dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Se nella seconda votazione è raggiunta la maggioranza assoluta, ma non quella dei due terzi dei componenti, la legge di revisione può essere sottoposta a referendum costituzionale, che può essere richiesto da un quinto dei membri di una Camera, o da 500.000 elettori, o da cinque consigli regionali. Attraverso il referendum costituzionale si consulta l’elettorato affinché confermi se si debba procedere o no alla revisione deliberata.

    Cosa sono le fonti di cognizione – Informazioni sulle fonti di cognizione

    Le fonti di cognizione, sono i documenti ufficiali che riproducono le norme poste da una fonte di produzione, consentendo ai cittadini di conoscerne il contenuto. Tra le fonti di cognizione è importante ricordare:

    la Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, una pubblicazione del’Istituto poligrafico dello Stato in cui sono riportati gli atti normativi dello Stato italiano;

    la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, che contiene le norme comunitarie;

    i codici;

    i testi unici (ad esempio il testo unico delle imposte sui redditi), che raggruppano in un unico testo norme già esistenti relative a una determinata materia;

    il Bollettino ufficiale della Regione, in cui sono contenute le leggi emanate da Consiglio regionale.

    Cosa sono le fonti del diritto – Informazioni sulle fonti del diritto

    Le fonti del diritto sono gli atti e i fatti cui l’ordinamento giuridico riconosce l’idoneità a produrre norme giuridiche.

    La definizione di “fonti del diritto” appena data si riferisce in particolare alle fonti di produzione, poprio perché la loro funzione è quella di produrre norme giuridiche.

    Le fonti di produzione del diritto italiano sono ordinate gerarchicamente. Ciò comporta che una fonte subordinata rispetto a un’altra non può dettare disposizioni che contrastino con questa, altrimenti verrebbe annullata.

    In questa sezione sarà disponibile il materiale inerente alla materia di nome diritto.

    Tale categoria sarà in continuo aggiornamento e i contenuti offerti saranno gratuiti e accessibili da chiunque.