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    Il sistema bancario – Cos’è il sistema bancario

    Il sistema bancario è il complesso degli organismi che a vario titolo sono coinvolti nella funzione di intermediazione monetaria e delle regole che li disciplinano.

    La struttura del sistema bancario ha subito, soprattutto negli anni ’90 una profonda trasformazione a opera di una serie di disposizioni emanate per allineare il sistema italiano a quello dell’Unione europea.

    Queste disposizioni sono raccolte nel Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

    Gli interessi bancari – Cosa sono gli interessi bancari

    In quanto imprese, le banche mirano a conseguire un profitto. Per far ciò gli interessi passivi dovranno essere inferiori a quelli attivi.

    Gli interessi sono espressi in termini percentuali rispetto al capitale raccolto o prestato e sono considerati su base annua.

    Il tasso di interesse dipende dalla durata del prestito, dal rischio dell’operazione finanziata, dalla presenza sul mercato di numerosi istituti di credito che si fanno concorrenza tra loro offrendo interessi più convenienti alla clientela e dal tasso ufficiale stabilito dalle autorità monetarie.

    In ogni caso i tassi praticati dalle banche non possono superare la soglia massima stabilita dalla legge contro l’usura per le diverse operazioni creditizie, soglia che viene periodicamente aggiornata con decreto del Ministero dell’Economia e finanze.

    Il prime rate – Cos’è il prime rate

    Il prime rate è il tasso medio di interesse applicato dalle banche sui prestiti alla clientela primaria cioè a quella con maggiori garanzie di solvibilità.

    Questo tasso è fissato con cadenza quindicinale dell’Associazione bancaria italiana, con riferimento all’andamento del mercato monetario e finanziario.

    Le banche sono delle vere e proprie imprese che comprano e vendono mezzi di pagamento il cui prezzo è rappresentato dagli interessi.

    Le operazioni delle banche – Quali sono le operazioni delle banche

    La banca pone in essere due tipi di operazioni diverse, passive e attive.

    Le operazioni passive sono dirette a raccogliere denaro dai risparmiatori, i quali se ne privano, in cambio dell’impegno della banca di restituire il capitale e di pagare degli interessi detti passivi. Tipica operazione passiva è il deposito bancario.

    Invece, le operazioni attive hanno lo scopo di impiegare il capitale finanziario raccolto concedendo prestiti in cambio di un determinato compenso, detto interesse attivo.

    Gli interessi attivi sono compresi in una fascia tra un minimo (dette prime rate) praticato alla clientela migliore e un massimo (detto rate) praticato sui prestiti meno sicuri.

    Il mercato finanziario – Cos’è il mercato finanziario

    Per mercato finanziario si intende l’insieme delle negoziazioni di mezzi finanziari a media e lunga scadenza (rispettivamente da 18 a 60 mesi e oltre 60 mesi).

    Nel mercato finanziario sono cambiamenti principalmente crediti a medio-lungo termine, azioni, obbligazioni, BTP, CCT e altri titoli di Stato a lunga scadenza.

    In questo caso l’offerta è rappresentata dai possessori di mezzi finanziari che intendono investire i loro capitali in modo durevole. La domanda proviene in primo luogo delle imprese per finanziare gli investimenti in immobilizzazioni (cioè in elementi del patrimonio che permangono nell’azienda per periodi medio-lunghi, e sono destinati a essere impiegati per più cicli produttivi, come, ad esempio, gli impianti, le attrezzature, i macchinari, etc.) e dallo Stato per coprire il proprio debito consolidato.

    Il mercato monetario – Cos’è il mercato monetario

    Il mercato monetario  il complesso delle negoziazioni di mezzi finanziari  a breve scadenza fino a 18 mesi.

    Nel mercato monetario sono contratti essenzialmente biglietti emessi dalla Banca centrale, assegni bancari e circolari, cambiali accettazioni bancarie, depositi a vista e a breve termine, crediti a breve scadenza, BOT e altri titoli di Stato a breve,.

    In esso l’offerta è rappresentata da quei risparmiatori che desiderano avere immediatamente disponibili i propri fondi oppure impiegarli per poco tempo. La domanda, invece, proviene dai consumatori che dispongono di redditi insufficienti a soddisfare i loro bisogni, dagli imprenditori che richiedono prestiti per finanziare gli investimenti in disponibilità, dalla Pubblica amministrazione che richiede prestiti per fronteggiare momentanee deficienze di cassa, dagli operatori di Borsa che richiedono disponibilità liquide per effettuare operazioni speculative.

    Il mercato della moneta – Cos’è il mercato della moneta

    L’incontro tra chi domanda e chi offre la moneta costituisce il mercato della moneta.

    Nel mercato della moneta operano questi soggetti:

    le famiglie, che utilizzano i loro risparmi per finanziare sia le attività delle imprese (attraverso i disposti bancari e postali e l’acquisto di azioni e obbligazioni di società di capitali), sia la spesa della Pubblica amministrazione; si tratta infatti di Stato;

    le imprese che svolgono attività di produzione e quindi necessitano di finanziamenti per l’acquisto dei fattori produttivi; esse possono ricorrere al credito delle banche e di altri intermediari finanziari, oppure all’emissione di azioni e obbligazioni

    la Pubblica amministrazione, che comprende lo Stato e tutti gli altri enti pubblici;

    le banche e gli altri istituti finanziari, che svolgono un ruolo di intermediazione tra coloro che dispongono di mezzi finanziari in eccesso e coloro che invece ne hanno bisogno;

    il resto del mondo che comprende genericamente tutte le transazioni finanziarie con l’estero.

    Il mercato della moneta viene tradizionalmente distinto in mercato monetario e mercato finanziario.

    Il potere di acquisto – Cos’è il potere di acquisto

    Il potere di acquisto della moneta rappresenta il riferimento più concreto e rilevante del valore della moneta. La moneta, stante il suo carattere inconvertibile e il corso legale, non ha valore di per sé, ma con riferimento alle utilità che posso ricavarne scambiandola. Tanti più beni potrò acquistare con una data quantità di moneta, quanto più elevato sarà il valore di quella moneta.

    Evidentemente, il potere di acquisto della moneta è in relazione inversa con i prezzi dei beni e dei servizi. Se, ad esempio, raddoppia il prezzo della benzina, poniamo da 1 a 2 euro al litro, il valore della moneta si dimezza: adesso non vale più 1 litro di benzina, come prima dell’aumento, ma mezzo litro.

    La domanda di moneta – Cos’è la domanda di moneta

    La domanda di moneta è la quantità di moneta che gli individui detengono mediamente in forma liquida per far fronte alle proprie necessità.

    Non si tratta di stabilire quanta ricchezza i soggetti richiedono, ma quanta essi preferiscono detenere in forma liquida, immediatamente disponibile nel loro portafoglio o in depositi  bancari a vista, anziché in titoli, immobili, depositi bancari vincolati, etc. La questione è economicamente rilevante: tenere in tasca la moneta significa, infatti, non impiegarla in investimenti produttivi, cioè in un attività remunerative.

    L’offerta di moneta – Cos’è l’offerta di moneta

    La quantità complessiva di moneta che circola in un Paese in un determinato momento si definisce offerta di moneta.

    La quantità di moneta in circolazione è un dato capace di influenzare il sistema macroeconomico e, di conseguenza, la possibilità di controllare l’offerta da parte delle autorità monetarie è un importante strumento di politica economica.

    Occorre distinguere tra moneta legale e moneta bancaria.